Come previsto, sabato 6 giugno una ventina tra soci e accompagnatori si è ritrovata per una bella gita in Val Susa, con meta il rifugio GEAT Val Gravio, grazie all'iniziativa di una nostra senior, Maria Teresa Morinello che ha organizzato il tutto e ci ha guidati, insieme a suo marito Antonio, nella amena passeggiata.
Nel bosco i colori degli alberi assumono mille sfumature, ed è veramente una piacevolissima passeggiata che ci porta fino al Rifugio (1390 m), costruito nel 1928 come baita. Durante la seconda guerra mondiale, nel maggio 1944, venne però incendiato e distrutto dai nazifascisti perché era un supporto logistico per i partigiani della zona. Cinque di loro (il più vecchio aveva 21 anni, il più giovane 18), durante un violento rastrellamento nazifascista, vennero catturati, torturati e infine fucilati, come ricorda una targa esposta poco prima dell’arrivo. L’edificio fu poi riedificato nel dopoguerra (1950) e successivamente ampliato. Interventi di restauro nel 1999 e negli anni successivi hanno modernizzato la struttura, mantenendo comunque inalterato il caratteristico stile rustico montano. Il rifugio è caratterizzato da un basso impatto ambientale: grazie alla cascata nascosta a cinque minuti dal rifugio, una micro-turbina idroelettrica alimenta tutte le prese elettriche e gli elettrodomestici.
Nella galleria trovate una selezione (che è stato laborioso fare, gli scatti sono stati tanti e tutti belli) delle foto fatte dai partecipanti,
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